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2012

Scurolo di San Gaudenzio

Scurolo del Santo Patrono.

La costruzione dello scurolo venne ideata in previsione della Traslazione delle reliquie del Santo Patrono, celebrata nel 1711.

La struttura architettonica è opera dell' architetto Castelli, viene e terminata verso la fine del XVII secolo.
A partire dal 1691, si iniziarono i lavori di decorazione della cappella interna.

C. F. Soliva realizzò l'altare che sorregge l'arca con le spoglie del Santo.

Nel 1697 l'altare fu terminato e si avviarono i lavori per la porticina di accesso e l'inferriata posteriore. Nel 1702 la decorazione dello scurolo fu completa.

Gli affreschi eseguiti da S.M. Legnani aprirono lo scurolo sul Paradiso, proprio mentre la Trinità accoglieva San Gaudenzio.
La scena dipinta contrasta con il resto della decorazione, tutta giocata sui toni scuri dei marmi, a causa dei colori chiari e luminosi utilizzati dal Legnani.

Le quattro nicchie sono occupate da statue raffiguranti: San Lorenzo, SantAgabio, Sant'Adalgiso, San Giulio; quattro Santi legati alla storia novarese.

Lo scurolo di San Gaudenzio presenta alcune caratteristiche insolite, per le tradizioni dell'epoca: è in posizione elevata ed intorno all'urna del Santo, è stato ricavato un deambulatorio circolare

illuminato da finestroni.

 

Lo scurolo viene aperto nei giorni che precedono la festività di San Gaudenzio. L'apertura è seguita da una cerimonia religiosa. 

 

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