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Basilica di San Gaudenzio

Basilica di San Gaudenzio

«ECCLESIA CIVITATIS NOVARIAE».

 

La presenza in città di una chiesa dedicata a San Gaudenzio risale all 841 d.C.; fu in seguito demolita, ricostruita e consacrata nel 1298 dal vescovo Papiniano; era situata fuori dalla cinta muraria all'inizio dell'attuale viale XX Settembre.
Nel 1535 gli Spagnoli dotarono la città di imponenti sistemi difensivi e la costruzione dei nuovi bastioni comportò la distruzione degli edifici che sorgevano al di fuori della cerchia delle mura. Così, nel 1553, fu abbattuta l'antica Basilica di San Gaudenzio.

I fabbricieri cercarono di recuperare quanto possibile dell'antica basilica e lo destinarono a chiese e conventi della città.
Il corpo del santo patrono fu portato nella chiesa di San Vincenzo. Si imponeva perciò l'esigenza della ricostruzione di una basilica al Santo.
La decisione di costruire il nuovo tempio fu presa tra il 1555 e il 1559 e nel 1577 iniziarono i lavori. Si scelse l'area della chiesa di S. Vincenzo perché era il punto più alto della città entro le mura.
Il Comune di Novara provvedeva alla sovvenzione dei lavori attraverso la Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio e con i proventi derivati da una tassa imposta sulla carne.

Il progetto della Basilica è di Pellegrino Pellegrini e, un altro architetto, M. Bassi nel 1583 prese la direzione dei lavori.

La navata fu consacrata il 13 dicembre 1590 ma la chiesa si presentava incompleta nella parte terminale. I lavori subirono rallentamenti per la mancanza di fondi.
Nella seconda metà del '600 si ripresero i lavori; nel 1656, terminato il transetto, si celebrò la solenne consacrazione.
A strutture architettoniche terminate si doveva trovare una degna sistemazione alle reliquie del Santo Patrono; si allestì pertanto lo scurolo, iniziato nel 1674 e terminato nel 1711.

Tra il 1753 e il 1786 venne eretto anche il campanile su progetto di Benedetto Alfieri.

Alessandro Antonelli aggiunse, all'incrocio del transetto con la navata centrale, la cupola,

ultimata nel 1880.

La sistemazione interna è il risultato di molteplici interventi. La navata è unica, tagliata da un transetto, sulla quale si aprono sei cappelle laterali.

Nelle nicchie sono collocate 59 statue eseguite dal 1799 al 1836, da G. Rusca, G. Prinetti, S. Girala, G. Argenti, scultori già attivi in Lombardia.


Partendo dall'ingresso, dalla parte destra, si incontrano:

— la Cappella della Buona Morte

— La Cappella della Circoncisione

— La Cappella del Crocifisso

— La Cappella della Natività

— La Cappella della Madonna di Loreto, già di S. Eligio,

 

Il braccio destro del transetto e della Basilica è occupato dallo scurolo; nel sinistro troviamo l'altare di S. Adalgiso, eseguito all'inizio del XIX secolo su disegno di G. Melchioni. La pala è di Pelagio Pelagi.

Nel presbiterio è visibile la cattedra marmorea di San Gaudenzio che proviene dall'antica basilica.

L'altare maggiore propone nelle formelle bronzee un ciclo di episodi della vita di San Gaudenzio.

 

Il sito della Fabbrica Lapidea della basilica: fablab.it

 

La festa del Santo Patrono è il 22 gennaio, per l'occasione si svolge una processione che parte dal Palazzo del Comune; durante il suo svolgimento, vengono trasportate alla basilica le offerte di cera da parte di ogni comunità,ed anche alcuni “canulis fioritisi”, cioè arboscelli ornamentali.

Anche il pallio, portato in processione, raffigura, accanto allo stemma della città, San Gaudenzio inginocchiato davanti a un Crocifisso, in atto di pregare a favore della città.

 

Scopri di più sull'interno della Basilica:
mappingnovara.com/scurolo

 

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