gio

15

mar

2012

Casa Canobio; Casa Della Porta & Casa Rognoni

Presentiamo tre splendide residenze nel cuore di Novara.

Palazzo Canobio
Fatto edificare, tra il XV e il XVI secolo, dalla famiglia di commercianti il cui ultimo rappresentante, Amico Canobio, nel 1592 fece dono al Comune dell’edificio, a patto che vi si aprisse nel suo interno una scuola per giovani di talento, attiva dal 1603 al 1849. Si trattò di un’importante istituzione, con 500 allievi all’anno, passata ai Gesuiti nel XVII secolo.
L'edificio presenta una struttura architettonica e decorativa originaria in terracotta ed affresco.
All'altezza del primo piano si nota il particolare dei medaglioni fittili con i profili degli imperatori Galba e Nerva entro ghirlande d'alloro.

Ad Amico Canobio è intitolata la via, già contrada delle Torri Lunghe in cui sorge:
Casa Della Porta, un'altro gioiello del centro storico novarese.
Il nucleo primitivo dell'edificio è costituito interamente da materiale laterizio frammentario romano; la splendida facciata presenta tre grandi finestre incorniciate da decorazioni in cotto stampato applicate su una muratura di mattoni a vista. È riconoscibile lo stemma della casa nobiliare dei Della Porta.

Gemella di Casa Della Porta è
Casa Rognoni, oggi Museo Rognoni Salvaneschi.
La facciata, con la sua finestra ad arco acuto inserita in cornici di formelle in terracotta conserva caratteri edilizi e decorativi del XV secolo.
Il museo raccoglie testimonianze sullo stile di vita, la moda e l'arredamento di nobili famiglie novaresi del secolo scorso.
L'apertura al pubblico è purtroppo condizionata dallo spazio limitato e dalle soluzioni ostensive adottate dalla famiglia Rognoni, adatte ad un ristretto pubblico di conoscenti e amici.

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ven

02

mar

2012

Palazzo Bellini

Palazzo Bellini
ora sede della Banca Popolare di Novara.
Edificio centrale risalente al 1500, inizialmente proprietà della famiglia Tornielli, facoltosa famiglia di Novara.
Nel corso dei secoli, passò nelle proprietà di altre famiglia tra cui ricordiamo i Bagliotti e, nella sonda metà del XVIII secolo ai Bellini che restaurarono l'edificio in stile Rococò.
A partire dalla fondazione, la pianta dell'edificio non ha subito grandi variazioni, esso presenta un grande cortile, circondato da un porticato, delle corti, un giardino e delle costruzioni all'epoca edibite a stalle.
All'angolo delle attuali via Negroni e via San Gaudenzio vi era la chiesetta di San Nicolò, demolita, dopo vari passaggi di proprietà, dalla Banca Popolare di Novara a conclusione dei lavori nel 1903.

Attualmente è possibile visitare le sale storiche, esse sono:

  1. sala del Comitato della Musica

  2. sala dell'Abdicazione

  3. sala del Consiglio

  4. sala di Napoelone

  5. galleria degli Arazzi

  6. galleria del ciclo monocromatico del Pianca

  7. anticamera con il ciclo policromatico del Pianca

 

Segnaliamo in particolare la Sala dell'Abdicazione per la sua grande importanza storica;
In questa sala si radunarono: il re Carlo Alberto, il duca di Genova, il duca di Savoia; i generali A. Chrzanowsky, A. La Marmora, C. La Marmora, F. di Cossato, G. Durando, M. Bès, il generale conte C. Emanuele Nicolis di Robilant e il ministro Carlo Cadorna.
il giorno 23 marzo del 1849, dopo la sconfitta della Battaglia della Bicocca, che portò all'abdicazione del re in favore di suo figlio Vittorio Emanuele.

 

Per ulteriori informazioni ed orari di visita consultare il sito ATL Novara

 

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dom

19

feb

2012

Unità d'Italia a tavola, tipicità regionali in piazza Duomo

Piazza Duomo, manifestazione enogastronomica.
La manifestazione, giunta alla seconda edizione era stata ideata come celebrazione dei 150 anni di unità d'Italia.
Si tratta di una mostra-mercato composta da venti stand, ognuno propone i prodotti tipici di una regione italiana.
Un viaggio nei sapori d'Italia nel segno del Carnevale.
Con il pattrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Comune di Novara; organizzata da Arte Group.
Prevede eventi collaterali:
Domenica 19 febbraio 2012 alle ore 16, spettacolo per i più piccoli: IL RE DELLA PACE della Compagnia Opera dei Fantasmi; si tratta di una reinterpretazione della storia di re Artù.

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gio

09

feb

2012

Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi

Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi.

Ospita le raccolte naturalistiche novaresi, conta oggi circa 2400 esemplari, in gran parte mammiferi e uccelli.

L'esposizione riguarda in massima parte le specie locali ed esotiche allevate nel serraglio di Meina, quelle portate dall'Africa e dall'Asia da Alessandro Faraggiana e altre donate dall'esploratore Ugo Ferrandi. Si è arricchita, successivamente, con donazioni di privati e di Parchi e Riserve Naturali e acquisti.

Il percorso del primo piano mostra le specie più interessanti che caratterizzano le regioni zoogeografiche dei climi temperati e freddi dell'emisfero settentrionale: dagli ambienti naturali d'Italia, seguendo le rotte migratorie degli uccelli, si raggiungono le scogliere sui mari del Nord, le praterie e i deserti americani, le montagne e i boschi di bambù dell'Asia. Al piano terreno il museo-cantiere continuerà sugli ambienti tropicali del resto dei continenti.

 

ORARI DI VISITA DEL MUSEO

Lunedì: chiuso
da Martedì a Domenica: 14.00 - 19.00

Giovedì: 09.00 - 12.00 Solo per le scuole

Tariffe:

Biglietto standard: 5,00 Euro

Biglietto ridotto: 3,00 Euro Sotto i 18 e sopra i 65 anni d'età e Gruppi di più di 10 persone

Biglietto gratuito:

Scuole dell'infanzia e primarie (+1 accompagnatore ogni 10 allievi)

Scuole secondarie (+1 accompagnatore ogni 15 allievi)

Laboratori scuole: 2,00 Euro Per allievo

per maggiori informazioni: http://www.comune.novara.it/citta/musei/museoFaraggiana.php  

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mar

24

gen

2012

Musei della Canonica del Duomo di Novara

La Canonica e i Musei.

L'esistenza di una canonica a Novara è documentata già dal IX secolo; il chiostro, che si trova a fianco della cattedrale, è una vasta area che presenta portici ad arco acuto.
La Canonica ospita i Musei Lapidari che raccolgono manufatti e documenti ritrovati nei depositi della cattedrale o in collezioni iniziate ad opera di personaggi collegati con il Duomo.
Gli ambienti interni risalgono ai secc. XII - X V e sono introdotti dal chiostro quattrocentesco recentemente restaurato.
L'itinerario museale propone due percorsi: il primo, dedicato a don A.Stoppa giornalista e storico, comprende ciò che riguarda la cattedrale; il secondo comprendente epigrafi, are, cippi romani, monete e vasi fìttili dedicato all'abate C.Frasconi paleografo, iniziatore di una raccolta di antichità romane. Tra le opere presenti ricordiamo: i gruppi statuari del ciclo della passione di Cristo, provenienti dal battistero del Duomo; l'Affresco di Giuditta ed Oloferne, la statua della Madonna con il Bambino.
Nel Museo Lapideo troviamo la documentazione scritta della chiesa novarese che si apre con una carta di supplica del 729, la più antica testimonianza scritta su pergamena della chiesa della città e eperti di età romana e tardo-romana; fra questi spicca il cosiddetto Rilievo della nave, della fine del III secolo d.C., raffigurante una nave governata da marinai e un pescatore impegnato a reggere una lenza con un pesce.

 

Curiosità: vi sono due interpretazioni differenti del bassorilievo; potrebbe essere una raffigurazione di Castore e Polluce, protettori dei naviganti, oppure la nave simbolo della Chiesa e il pescatore simbolo di Cristo.

 

Orari:
sabato e domenica: dalle 15:00 alle 18:00 

altri giorni su prenotazione
contatti: musei[at]novaria.org 

per ulteriori informazioni: fondazioneamicidellacanonica.it

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sab

21

gen

2012

Cupola di San Gaudenzio

Cupola di San Gaudenzio.
Antonelli venne chiamato come ideatore del piano regolatore nel 1824 e nel 1857; su tutti i progetti previsti dal suo piano spicca la Cupola di San Gaudenzio, che in origine doveva limitarsi ad essere un completamento della facciata.
Il progetto, ebbe tempi di realizzazione davvero lunghi: dal 1840 al 1886.
Tanto ci volle per convincere gli sponsor che la Cupola di Novara meritava non un solo peristilio, bensì tre. Altezza finale: 121 metri.
L'idea geniale, che a permesso un'opera così grandiosa nel XIV secolo è stata quella di progettarla scomponendola in una serie di tanti cerchi concentrici, sempre più piccoli, che scaricano il peso sulla struttura portante.

La Cupola è sorretta da quattro coppie di arconi che poggiano su quattro piloni ai vertici del transetto.
Sugli arconi si innalzano tre corone concentriche di pilastri in muratura di mattoni, che reggono anche le cinque cupole interne. L'incastellatura di pilastri murari si innalza per diventare scheletro portante della Cupola.
Per la costruzione di quest'opera si decise di utilizzare solo materiali della zona, sia per legarla più intimamente al suo luogo di appartenenza, sia per ragioni economiche.
La struttura risultante è interamente in mattoni e calce, senza impiego di ferro.
A partire dal1881 Antonelli si dedicò al consolidamento dei quattro piloni della basilica portanti la cupola e all’ampliamento delle fondazioni.
La guglia fu ultimate nel1878 e il 16 maggio alla sommità fu posta una statua del Cristo Salvatore, realizzata in bronzo ricoperto di lamine d’oro e alta quasi 5 metri, ad opera di P. Zucchi.
Includendo la statua, l'altezza dell'edificio raggiunge i 126 metri.
Attualmente la statua che si trova in cima alla cupola è una copia in vetroresina; quella originale, si nel transetto sinistro della basilica.
In anni recenti sono stati installati all'interno della costruzione una serie di sistemi di monitoraggio di eventuali pericoli di cedimenti, crepe od oscillazioni.

Il sito della Fabbrica Lapidea: fablab.it
Le visite guidate alla Cupola della Basilica di San Gaudenzio:
sospese fino a data da definirsi, a causa dei lavori in corso

Si può visitare la Cupola anche virtualmente all'interno di una sala attigua alla Basilica.

il museo virtuale: museovirtualeBasilica

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ven

20

gen

2012

Scurolo di San Gaudenzio

Scurolo del Santo Patrono.

La costruzione dello scurolo venne ideata in previsione della Traslazione delle reliquie del Santo Patrono, celebrata nel 1711.

La struttura architettonica è opera dell' architetto Castelli, viene e terminata verso la fine del XVII secolo.
A partire dal 1691, si iniziarono i lavori di decorazione della cappella interna.

C. F. Soliva realizzò l'altare che sorregge l'arca con le spoglie del Santo.

Nel 1697 l'altare fu terminato e si avviarono i lavori per la porticina di accesso e l'inferriata posteriore. Nel 1702 la decorazione dello scurolo fu completa.

Gli affreschi eseguiti da S.M. Legnani aprirono lo scurolo sul Paradiso, proprio mentre la Trinità accoglieva San Gaudenzio.
La scena dipinta contrasta con il resto della decorazione, tutta giocata sui toni scuri dei marmi, a causa dei colori chiari e luminosi utilizzati dal Legnani.

Le quattro nicchie sono occupate da statue raffiguranti: San Lorenzo, SantAgabio, Sant'Adalgiso, San Giulio; quattro Santi legati alla storia novarese.

Lo scurolo di San Gaudenzio presenta alcune caratteristiche insolite, per le tradizioni dell'epoca: è in posizione elevata ed intorno all'urna del Santo, è stato ricavato un deambulatorio circolare

illuminato da finestroni.

 

Lo scurolo viene aperto nei giorni che precedono la festività di San Gaudenzio. L'apertura è seguita da una cerimonia religiosa. 

 

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ven

20

gen

2012

Basilica di San Gaudenzio

Basilica di San Gaudenzio

«ECCLESIA CIVITATIS NOVARIAE».

 

La presenza in città di una chiesa dedicata a San Gaudenzio risale all 841 d.C.; fu in seguito demolita, ricostruita e consacrata nel 1298 dal vescovo Papiniano; era situata fuori dalla cinta muraria all'inizio dell'attuale viale XX Settembre.
Nel 1535 gli Spagnoli dotarono la città di imponenti sistemi difensivi e la costruzione dei nuovi bastioni comportò la distruzione degli edifici che sorgevano al di fuori della cerchia delle mura. Così, nel 1553, fu abbattuta l'antica Basilica di San Gaudenzio.

I fabbricieri cercarono di recuperare quanto possibile dell'antica basilica e lo destinarono a chiese e conventi della città.
Il corpo del santo patrono fu portato nella chiesa di San Vincenzo. Si imponeva perciò l'esigenza della ricostruzione di una basilica al Santo.
La decisione di costruire il nuovo tempio fu presa tra il 1555 e il 1559 e nel 1577 iniziarono i lavori. Si scelse l'area della chiesa di S. Vincenzo perché era il punto più alto della città entro le mura.
Il Comune di Novara provvedeva alla sovvenzione dei lavori attraverso la Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio e con i proventi derivati da una tassa imposta sulla carne.

Il progetto della Basilica è di Pellegrino Pellegrini e, un altro architetto, M. Bassi nel 1583 prese la direzione dei lavori.

La navata fu consacrata il 13 dicembre 1590 ma la chiesa si presentava incompleta nella parte terminale. I lavori subirono rallentamenti per la mancanza di fondi.
Nella seconda metà del '600 si ripresero i lavori; nel 1656, terminato il transetto, si celebrò la solenne consacrazione.
A strutture architettoniche terminate si doveva trovare una degna sistemazione alle reliquie del Santo Patrono; si allestì pertanto lo scurolo, iniziato nel 1674 e terminato nel 1711.

Tra il 1753 e il 1786 venne eretto anche il campanile su progetto di Benedetto Alfieri.

Alessandro Antonelli aggiunse, all'incrocio del transetto con la navata centrale, la cupola,

ultimata nel 1880.

La sistemazione interna è il risultato di molteplici interventi. La navata è unica, tagliata da un transetto, sulla quale si aprono sei cappelle laterali.

Nelle nicchie sono collocate 59 statue eseguite dal 1799 al 1836, da G. Rusca, G. Prinetti, S. Girala, G. Argenti, scultori già attivi in Lombardia.


Partendo dall'ingresso, dalla parte destra, si incontrano:

— la Cappella della Buona Morte

— La Cappella della Circoncisione

— La Cappella del Crocifisso

— La Cappella della Natività

— La Cappella della Madonna di Loreto, già di S. Eligio,

 

Il braccio destro del transetto e della Basilica è occupato dallo scurolo; nel sinistro troviamo l'altare di S. Adalgiso, eseguito all'inizio del XIX secolo su disegno di G. Melchioni. La pala è di Pelagio Pelagi.

Nel presbiterio è visibile la cattedra marmorea di San Gaudenzio che proviene dall'antica basilica.

L'altare maggiore propone nelle formelle bronzee un ciclo di episodi della vita di San Gaudenzio.

 

Il sito della Fabbrica Lapidea della basilica: fablab.it

 

La festa del Santo Patrono è il 22 gennaio, per l'occasione si svolge una processione che parte dal Palazzo del Comune; durante il suo svolgimento, vengono trasportate alla basilica le offerte di cera da parte di ogni comunità,ed anche alcuni “canulis fioritisi”, cioè arboscelli ornamentali.

Anche il pallio, portato in processione, raffigura, accanto allo stemma della città, San Gaudenzio inginocchiato davanti a un Crocifisso, in atto di pregare a favore della città.

 

Scopri di più sull'interno della Basilica:
mappingnovara.com/scurolo

 

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gio

19

gen

2012

Teatro Coccia

Teatro Coccia.

L'attuale Teatro Coccia nasce su un progetto dell'architetto G. Oliverio, come ampliamento del vecchio Teatro Civico settecentesco

ritenuto non più idoneo alle mutate esigenze della città

Nel 1883 vengono presentati al comune il progetto per reintegrare gran parte dell'edificio precedente, inizia così la raccolta fondi che però non raggiunge la cifra prevista quindi, alla prima stesura progettuale ne segue una seconda più adeguata alle disponibilità economiche.

Nel 1886 cominciano i lavori che verranno terminati nel 1888.

all'inaugurazione risulta tuttavia incompleta la parte posteriore al palcoscenico, questo spazio viene trasformato in giardino in attesa di un momento economico più favorevole.

la cupola di copertura della sala centrale, inizialmente progettata in legno, viene realizzata in ferro dalla ditta Bosisio.

i lavori di completamento riprendono nel 1914 per terminare nel 1928; a partire dal 1914 inizia la produzione del cinematografo per la quale viene appositamente costruita una sala di proiezione nella zona centrale.

l'esterno del nuovo teatro fu circondato su tre lati da ampi portici architravati retti da colonne in granito, destinati ad uso del mercato e per il passaggio pedonale. con l'aggiunta di nuove parti adibite ad atrio e caffè.

è così possibile dividere il teatro in tre distinte parti:

una zona in cui sono state conservate e reimpiegate preesistenti strutture settecentesche, una zona edificata completamente sul finire dell'800 ed una realizzata totalmente nel secondo decennio del XX secolo.

Nella sala sono presenti 4 ordini di palchi, scanditi da una serie di colonnine in ghisa con capitelli in gesso, decorati con cigni dorati.
Da sempre all'avanguardia nel proporre gli spettacoli, le stagioni comprendono: Opera Lirica, Prosa, Balletto e spettacoli a carattere nazionale.
La Fondazione Teatro Coccia ha aperto anche il Piccolo Coccia che propone allestimenti di nicchia e seminari.

Per il programma teatrale: teatrococcia.it
Orario di apertura:
Da martedì a sabato: dalle 11:00 alle 18:00.
Nei giorni di spettacolo, da un'ora prima a un'ora dopo l'inizio delle rappresentazioni.

 

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mer

18

gen

2012

Palazzo del Mercato _ Sala Borsa

Palazzo del Mercato.
Edificato tra il 1817 e il 1842 ad opera dell'architetto Luigi Orelli.
Era sede del foro per la contrattazione delle granaglie.
L'edificio è a pianta quadrata e è porticato su tutti i lati.
La facciata secondaria si affaccia su piazza Martiri, quella principale su corso Italia, un tempo rispettivamente piazza Castello e corso di Porta Torino.
La facciata principale è caratterizzata da due rampe di scale ed un frontone decorato con un altorilievo in arenaria e marmo.
Oggi ospita la Borsa dell'Agricoltura, uffici ed un Auditorium.

 

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mer

18

gen

2012

Piazza Martiri

Piazza Martiri.
Chiamata anche piazza Castello, è la piazza più grande della città.
Al centro troviamo la statua equestre dedicata al primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II, che fu incoronato proprio a Novara. Sulla piazza si affacciano i portici del Teatro Coccia, l'ingresso del Castello e la facciata secondaria del Palazzo del Mercato.

Durante l'estate ospita concerti,  durante il periodo invernale viene installata una pista di pattinaggio su ghiaccio.

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mar

17

gen

2012

Castello Visconteo - Sorzesco

Castello Visconteo-Sforzesco.
Nel 1272 Francesco della Torre fa costruire una fortificazione costituita da una rocchetta, nell'angolo di nord-est, detta “la Turricella”.
Nel 1293, il Castello passa alla famiglia Visconti; si eseguono importanti interventi di fortificazione e l'aggiunta di edifici residenziali.

Nel 1472 , durante la signoria di Galeazzo Maria Sforza, si interviene aggiungendo un ampio fossato esterno e una cinta muraria provvista di quattro torri, dove sono praticate due aperture: una verso la città difesa da una torre con ponte levatoio e rivellino, e una nel lato meridionale; opera degli ingegneri M.da Como e D.Maineri.
In occasione dell'assassinio di Galeazzo Maria Sforza (1476) si appone sulla seconda porta d'ingresso al castello uno stemma ducale, scolpito in marmo di Carrara, con la scritta:
«Galeaz Maria Sfortia vice comes dux mediolani quintus aetatis annorum XXXII»
che in parte ancora si conserva.

Nel 1788 il bastione ad est del castello viene trasformato in pubblico passeggio.
A partire dal 1803, il municipio propone di trasferire le pubbliche carceri dal palazzo Pretorio al castello; nel 1876 il torrione del lato Nord-Est viene parzialmente demolito e riadattato per collocarvi una vedetta del carcere.
Nel gennaio del 1973, cessa l'attività carceraria; così il castello si trova al centro di un dibattito urbanistico sullo sviluppo della città. Si eseguono varie trasformazioni, l'edificio diventa sede dell'Opera Pia Omar poi sede municipale; subisce una demolizione per realizzare il palazzo per Poste e Telegrafi e diventa giardino pubblico comunale.
Nel 2003, il Comune di Novara lo prende in affitto dal Demanio dello Stato per una durata simbolica di 19 anni.
Possono così iniziare i lavori di risanamento e conservazione, oggi in corso di realizzazione, che prevedono il restauro delle parti esistenti sui lati Est e Nord e la ricomposizione delle parti demolite, in particolare l'ala Ovest, il completamento dell'ala Sud e la ricostruzione della torre sull'accesso principale. 
L'obiettivo del progetto è di far diventare il Castello il nuovo Museo della città di Novara; i sotterranei saranno destinati al Museo archeologico; i piani superiori dell'ala Nord ospiteranno la collezione Civica della città di Novara.
La cornice del castello è oggi palcoscenico di eventi all'aperto.


Curiosità:
La tradizione popolare vuole che in un sotterraneo sia stato custodito un cavallo d'oro massiccio opera del grande genio Leonardo da Vinci per il duca di Milano Ludovico il Moro.
Si narra inoltre che nel sottosuolo cittadino sia presente una misteriosa galleria sotto le attuali vie Cacciapiatti, Tadini e Perazzi e di una volta in mattoni sotto corso Torino.

Per maggiori info:
il sito del castello
il blog del castello 

 

Documentario virtuale: Castello Sforzesco di Novara -  Galliano video 3D

 

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lun

16

gen

2012

Civico Instituto Musicale Brera

Civico Istituto Musicale Brera.

La palazzina fu edificata nel 1906, lo stile è il Liberty e punta a valorizzare la decorazione tratta dal mondo della Natura.
La decorazione qui è volta ad esaltare il tema della lira, come possiamo osservare nei balconi, nelle inferriate e sulla cancellata in ferro battuto.
L'istituto ospita una Biblioteca costituita da un fondo di 10.000 volumi, la provenienza è eterogenea poiché sono stati acquisiti attraverso lasciti e donazioni.

I manoscritti sono 1813 e presentano una grande varietà. Di questi 165 appartengono al XVIII secolo, 1258 al XIX e 390 al XX.
La musica riportata in questi volumi è vera testiminianza delle tradizioni teatrali di Novara.
Il Dott. Alberto Viarengo ha redatto un catalogo a stampa dei manoscritti, pubblicato a cura dall'Istituto per i beni musicali in Piemonte. (il titolo in libreria).
Oltre ad essere una scuola di Musica e Danza, l'edificio dispone di un Auditorium in cui possiamo assistere a varie performance durante tutto l'anno (per esempio).  

 

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lun

16

gen

2012

Ospedale Maggiore della Carità

Ospedale Maggiore.

Il nucleo originario fu costruito a partire dal 1628; il progetto prevedeva che l'Ospedale diventasse un piccolo paese con giardini, stalle, pollai, granai, botteghe degli artigiani, uffici e ricoveri per i malati.
Il notevole cortile, con portici e duplice ordine di logge, è opera di Gian Francesco Soliva nel 1643; attorno ad esso si affacciavano la farmacia, la tesoreria, il magazzino ospedaliero e la sartoria; più tardi venne aggiunto un orto di piante medicinali.
Il complesso doveva apparire come una cittadina autonoma dove anche i malati potessero lavorare. Durante i decenni successivi si sono apportati numerosi interventi di allargamento, il più importante dall'ing. Francesco Domenico Felice Martinez.
Oggi dell'antico nucleo possiamo ammirare solo il cortile principale e
la facciata di corso Mazzini progettata da Melchionni nel 1826.

 

 

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sab

14

gen

2012

Check-in Special! _ concerto: Novara Jazz Winter presenta Nexus Workshop @ Auditorium Brera, ore 21.

Continuando con i check-in speciali, questa settimana vi proponiamo una grande serata in Jazz!

Nexus è formato da:
Daniele Cavallanti - sax tenore e baritono, flauto ney

Achille Succi - sax alto, clarinetto basso

Emanuele Parrini - violino, viola

Silvia Bolognesi - contrabbasso

Tiziano Tononi - batteria, percussioni.
Il suond della band vuole essere una sintesi dei diversi momenti evolutivi della storia del jazz, interpretati in chiave moderna.

In oltre 25 anni di attività Nexus è diventato sempre più una sorta di "workshop band" in cui hanno suonato molti musicisti italiani e stranieri. Per maggiori informazioni
Il concerto fa parte della rassegna Novara Jazz Winter, edizione del festival che vuole proporre, anche durante l'inverno, le sonorità sperimentali e gli incontri tra generi che da otto edizioni lo caratterizzano.
La venue è Il Civico Istituto musicale Brera (il post)

Ingresso 10€.


Enjoy the Music! 

 

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gio

12

gen

2012

Conservatorio G. Cantelli, Istituto Musicale

Conservatorio G. Cantelli ex Collegio Gallarini.

L'istituto Gallarini venne fondato grazie al lascito testamentario di Antonio M. Gallarini redatto nel 1744.
Nel documento stabiliva che il denaro fosse devoluto alla costruzione di un istituto di istruzione ed educazione della gioventù. Nell'istituto erano previsti posti gratuiti riservati ai discendenti del fondatore e semigratuti ai giovani della zona.
Si tratta di un edificio del tardo Settecento, rivisitato nei secoli successivi in chiave eclettica.
L'edificio assunse l'aspetto attuale tra il 1840 e il 1855 su progetto del Melchionni.
Particolari sono le rifiniture in cotto, provenienti dalle fornaci Bottacchi di Novara e le tegole colorate che vanno a formare un disegno geometrico.
Il Collegio fu laicizzato durante la prima metà del XIX secolo, a causa di conflitti sorti tra le autorità ecclesiastica e municipale.
Curiosità:
Durante la II Guerra Mondiale l'edificio fu requisito ed adibito ad infermeria delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana; dopo la Liberazione, venne occupato dai partigiani per svolgere incarichi di Polizia Ausiliaria.

Negli anni '80 l'Istituto cambiò nome, divenne Conservatorio Guido Cantelli.

L'Istituto promuove una serie di manifestazioni artistiche:

  • Festival dei Fiati, da metà aprile a metà maggio di ogni anno. (il 2012 vedrà la X edizione).

  • Alcuni concerti legati a Novara Jazz Festival (upcoming: 04/02/ 2012, The Thing feat. Peter Evans & Agusti Fernandez; 17/03/2012, Dave Liebman with Ellery Eskelin trio)

  • Mondo della Chitarra, prima settimana di ottobre di ogni anno.

  • Progetto In-audita Musica

  • iniziative legate alla Musica Antica.

per maggiori informazioni: conservatorionovara.it sezione “presentazione delle attività”

 

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gio

12

gen

2012

Check-in Special! _ Servizi: Novara Bicincittà

Bicincittà, servizio di affitto bici.

 

Non c'è modo migliore per conoscere una città che passeggiare per le sue vie, fermarsi nelle piazze, riposarsi nei parchi...

ma a Novara esiste anche un modo speciale e dinamico, la bici!

 

Partendo dal centro città si può percorrere la cerchia dei bastioni alberati e raggiungere la grande area verde dell'Allea;

ma non solo!
Le piste ciclabili si estendono anche fuori porta, permettendo così di raggiungere la periferia con le sue stradine di campagna e i cascinali.

Andare in bicicletta è un metodo non solo divertente, ma anche salutare ed ecologico!

 

Per poter permettere sia a residenti che turisti di usufruire di questo mezzo di trasporto, il Comune di Novara ha aderito al progetto di Mobilità Sostenibile: "Bicincittà" di cui fanno parte una settantina di Comuni italiani.

A Novara sono state installate, in punti strategici del centro, 10 postazioni di cicloposteggi;
l'utente, attraverso l'utilizzo di una tessera magnetica, potrà prelevare la bicicletta in qualunque cicloposteggio presente sul territorio e riconsegnarla ovunque trovi un cicloposteggio libero, anche in un luogo diverso da quello di origine.

 

Il chiosco informazioni si trova in corso Garibali.

Il ritiro tessera presso gli Uffici comunali del Servizio Ambiente in corso della Vittoria 60 (ambiente[at]comune.novara.it)
lunedì, mercoledì e giovedì: 9:00 – 12:30 e 14:30 – 17:00
martedì e venerdì 9:00 – 12:30

 

Le postazioni si trovano:
Stazione, presso la Questura, preso l'Autostazione, viale Curtatone, via Marconi,largo Alpini, viale Verdi, Municipio, piazza Martiri, Allea.

 

Il successo del progetto ha portato l'amministrazione a voler ampliare e migliorare questo servizio, infatti, a partire dalla primavera 2012 saranno installate nuove postazioni di cicloposteggi.

 

Segnaliamo inoltre che a Novara esistono varie iniziative rivolte all'uso della bici, in particolare:

Le giornate del FAI di Primavera, in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.


Tappa Jazz: la biciclettata che raggiunge Villa Picchetta attraverso i sentieri ciclabili del Parco del Ticino. Arrivati a destinazione ci sarà un brunch, accompagnati dalla performance di uno degli artisti del festival.

 

Per maggiori informazioni sul progetto Bicincittà: bicincittà.com

Sulla mobilità sostenibile: fiab.it

sulle iniziative: amicidellabici.novara.it

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mer

11

gen

2012

Resti delle Mura Romane (largo Cavour e via Solaroli)


Mura Romane

resti visibili in largo Cavour e area verde tra via Solaroli e via Dominioni.

I resti della cinta muraria romana si possono datare attorno al I secolo a.C.; quando Novara, con Giulio Cesare, divenne Municipium della Gallia Cisalpina (49 a.C.).
Durante l'epoca imperiale, la città fu un centro molto prospero dell'Italia Settentrionale.
Le mura furono realizzate con la tecnica dell'Opus Mixtum (opera mista, tecnica di edilizia romana tipica degli ultimi secoli della repubblica e gli inizi dell'Impero).
Il parametro venne realizzato in Opera Cementizia: grossi ciottoli fluviali legati tra loro con malta; a questo strato vennero sovrapposti, in alternanza, strati in Opera Laterizia ovvero mattoni e strati in Opera Reticolata ovvero pietre preparate appositamente a forma piramidale, affondate nella malta.
Le mura avevano un perimetro di più di 2 km e presentavano quattro porte principali per reggiungere: Milano, Vercelli, Genova e l'Ossola.
I reperti trovati sono attualmente esposti nei Musei Civici e nel Museo Lapidario della Canonica (di cui tratteremo più avanti nel viaggio).

 

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mer

11

gen

2012

Piazza Cavour

Piazza Cavour.
Al centro si erge il monumento dedicato a Camillo Benso, conte di Cavour, opera marmorea dello scultore G. Dini (1863).Da qua dipartono Il Baluardo Quintino Sella e il baluardo Partiginani che ripercorrono le antiche fortificazioni spagnole.

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mer

11

gen

2012

Corso Cavour

Corso Cavour.
Elegante strada del centro, segue il tracciato del cardo massimo romano;
è vivacizzata dall'attività di banche , uffici e negozi. 
Unisce la parte più antica della città alla piazza Cavour; vi si affacciano costruzioni dalle linee settecentesche e la Chiesa di S.Maria al Monserrato, costruita durante il periodo della dominazione spagnola, dove troviamo la statua di S. Bernardino, scolpita dalla scuola del Beato Angelico.
Si chiamava corso di Porta Sempione: nel 1857 Antonelli ne propose l'allargamento con l'aggiunta di portici, che dalla Croce Bianca (Angolo delle Ore) dovevano correre sul lato orientale fino alla piazza e alla stazione.

Il Comune ha installato una webcam con panoramica sul corso e servizio meteo.(Guarda in diretta: Webcam corso Cavour).

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mar

10

gen

2012

Angolo delle Ore

Angolo delle Ore.
Era il centro dell'antica fondazione romana, dove il cardo ed il decumano si incrociano.
In passato era il luogo di ritrovo per eccellenza, grazie all'orologio posto sullo spigolo del palazzo tra corso Italia e corso Cavour.
Durante gli scavi del 2003, per il rifacimento della pavimentazione, è stato scoperto il basamento dell'antica Torre dell'Orologio, di epoca medievale.
Su iniziativa di un'associazione, il basamento è stato ricoperto da una teca di vetro e, a fianco, è stata posta una stele commemorativa in acciaio corten (inaugurata il 4 dicembre 2007)

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mar

10

gen

2012

Palazzo Natta - Isola

Palazzo Natta - Isola, sede della Prefettura e della Provincia di Novara.
Proseguedo sulla destra da Palazzo Cabrino troviamo Piazza G. Matteotti dove è situato Palazzo Natta.
Fu costruito dai conti Caccia di Mandello e Castellazzo, poi passato alla famiglia Natta d’Alfiano e Natta Isola di Casale.
La Torre dell'Orologio, conosciuta in passato come "Torre Grande" rappresenta la parte più antica (1268).
Successivamente l'impianto dell'edificio fu ampliato, ricordiamo tra le costruzioni più prestigiose quella dell'architetto Pellegrino Tibaldi (1580); durante il Settecento l’edificio subì ulteriori ampliamenti.
Il cortile d'onore presenta pianta quadrata ed è arricchito da un portico architravato, con colonne doriche delimitato da un sottoportico con volta a botte; da qui si accede al grandioso scalone che conduce ai piani superiori, dove sono visibili affreschi (pittori De Giorgi e Rizzotti).
Al centro del giardino troviamo una fontana in marmo rosa di Baveno, mentre sul fondo un trompe-l’oeil, non perfettamente leggibile.

 

Curiosità:
A partire dal 1873, gli orologi cittadini erano regolati, ogni mezzogiorno, su quello della Torre di Palazzo Natta.

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lun

09

gen

2012

Palazzo Cabrino

Palazzo Cabrino, sede dell'amministrazione cittadina;
conosciuto anche come Palazzo Municipale.
Fu edificato dalla famiglia Cabrino, tra il 1661 e il 1664, in stile barocco e modificato nei secoli successivi (P. Rivolta 1849 -1853 e il restauro 1984 - 1988).
Alcune sale del primo piano sono affrescate da Giovanni Stefano Danedi, detto il Montalto, pittore italiano del XVII secolo.
Nella bellissima sala consiliare si svolgono i Consigli Comunali; a pianterreno hanno sede gli uffici dell'anagrafe.

 

(info ed orari: comune.novara.it/servizi)

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lun

09

gen

2012

Piazza Cesare Battisti detta Piazzetta delle Erbe

Piazza Cesare Battisti.
Conosciuta da tutti come Piazzetta delle Erbe deve questo suo nome popolare all'edicola di legno a due ante, raffigurante S. Lorenzo, prete e martire novarese, venerato da erbivendoli e fruttivendoli cittadini. L'edicola fu esposta fino al 1900.
Nella pavimentazione in porfido è presente una pietra granitica di forma triangolare, questa rappresenta il centro convenzionale della città, punto dal quale vengono misurate le distanze in km tra Novara e gli altri centri urbani.
É una piazza ricca di storia; tradizionalmente le colonne dei portici (lato nord) sono provenienti da Biandrate in quanto bottino di guerra quando, nel medioevo i novaresi, alleati con la Lega Lombarda, la distrussero;mentre è documentato che nel 1162, dopo la distruzione di Milano, fu edificato il porticato Sud.

La piazza ospita, soprattutto nel periodo estivo, concerti e manifestazioni.

Per saperne di più:
Triangolo Geodetico
 sezione Link Utili - Manifestazioni.

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sab

07

gen

2012

Check-in special! _ Evento Sportivo: Novara - Fiorentina

Nel vasto insieme delle risorse attrattive di una città troviamo anche gli eventi; tra le altre cose, una città è rappresentata anche dalle sue eccellenze sportive.
Quale modo migliore per inaugurare la sezione: "Check-in special! _ Evento Sportivo" della ripresa del campionato di Serie A?

8 gennaio 2012, NOVARA - FIORENTINA, ore 15
Si giocherà allo Stadio Silvio Piola (di cui avremo occasione di parlare più avanti).
L'allenatore, Mister A. Tesser, in conferenza stampa alla vigilia della partita, ha dichiarato:
«La Fiorentina è una squadra molto tecnica con grandi qualità soprattutto in mezzo al campo. Non concede punti di riferimento in avanti ma dispone di giocatori in grado di inserirsi pericolosamente. Dobbiamo essere bravi noi ad interpretare la partita sin da subito senza farci attaccare». (fonte: http://www.novaracalcio.com/portal/IT/handle/?page=media_ufficiostampa_notizie&vn=1671)

Allora cosa resta da dire?

"Fino alla fine Forza Novara!"



 

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ven

06

gen

2012

Battistero

Battistero Paleo-cristiano di Novara.
L'edificio nelle sue parti più antiche risale alla metà del V secolo, ha pianta ottagonale, avente nell'interno per ogni lato nicchie alternativamente rettangolari e semicircolari, separate da colonne corinzie. Al centro un recinto, anch'esso ottagonale, contenente la vasca battesimale, ricavata da un'edicola d'età romana.
L'interno si presenta barocco, le nicchie, infatti, sono state affrescate nel XVII; esse sono occupate da gruppi di statue in terracotta.

 

Orari di visita:
lunedi - venerdi: su prenotazione;
sabato & domenica: 15.00-18.00. 
Per maggiori informazioni scrivere a : musei[at]novaria.org

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gio

05

gen

2012

Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica conosciuta anche come piazza Duomo.
Centro della vita cittadina; ospita eventi quali concerti, commedia e prosa durante l'estate; durante l'inverno gli chalet dei mercatini di Natale.. (vedi sezione Link Utili - Manifestazioni per maggiori informazioni)

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gio

05

gen

2012

Duomo di Novara.

Il Duomo di Novara, cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta.
Edificio in stile neoclassico, edificato tra il 1863 e consacrato il 2 ottobre 1869.
Costruito da A. Anotonelli dopo la distruzione dell'impianto precedente, di epoca medievale.
L'edificio presenta una maestosa facciata delimitata da quattro colonne in granito con capitelli corinzi in pietra.
L'interno è suddiviso in tre navate; al di sopra dell'architrave si estende una fascia che reca 27 nicchie contenenti busti di Santi venerati nella diocesi, opere dello scultore G. Argenti. All'interno del grande arco trionfale, opera di S.I.Melchionni, sono conservate le decorazioni di Vitale Sala e dello Zelbi.
Lo spazio urbano esterno venne rilegato al nuovo edificio sacro da un imponente colonnato che occupò anche l'area del quadriportico medievale e raccordò alle nuove architetture il Battistero e l'antica piazza.

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mer

04

gen

2012

Esplora Novara. Partiamo da qui

Comune piemontese che conta 105.052 abitanti (dato ISTAT, aggiornato al 31/05/2011); secondo comune più popoloso della Regione Piemonte.


Ai confini con la Lombardia ed intermedia tra Torino e Milano è uno snodo importante per i traffici commerciali nel nord ovest del Paese.
Il paesaggio che la caratterizza sono le risaie periferiche rispetto al centro abitato.
È attraversata dal torrente Agogna, dal Terdoppio, dal Canale Quintino Sella E dal Canale Cavour.
Si ricorda Novara per la battaglia della Bicocca, durante la Prima Guerra D'Indipendenza, 1849; per l'armistizio firmato a Vignale dal successore di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II con l'autriaco maresciallo Radetzky.
G. Carducci la chiama fatal Novara nell'ode "Piemonte".

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mar

03

gen

2012

prima di tutto...le presentazioni!

 

MappingNovara rappresenta la componente sperimentale del mio progetto di tesi triennale.

Mi sto laureando in: Scienze Umane dell'Ambiente, del Territorio e del Paesaggio (presso l'Università degli Studi di Milano), le cui aree tematiche principali sono: Geografia e Scienze Cognitive.

Il territorio è un tipo molto particolare di prodotto, è costituito dall'insieme di risorse tangibili e non tangibili. Esso è un insieme non solo di luoghi, paesaggi, attrazioni culturali, infrastrutture e servizi ma anche di tradizioni, di atmosfere.
Promuovere un'area, in questo caso quella di Novara, significa esporre le sue peculiarità: sia geografiche e paesaggistiche, che storiche ed artistiche; raccontare le tradizioni, gli eventi...senza dimenticare l'aspetto gastronomico.

Ovvero comunicare al pubblico che l'area di interesse è eccezionale ed inimitabile, in questo modo attrarre nuovi flussi turistici.

L'obiettivo che mi prefiggo con questo sito è
PROMUOVERE NOVARA TRAMITE I SOCIAL NETWORK, con particolare attenzione a Foursquare.


Esistono diversi strumenti di promozione turistica, sia sul web che cartacee, ma le caratteristiche che rendono i Geo – Social Network lo strumento ideale: sono la condivisione attiva di un contenuto da parte degli stessi fruitori (User-Generated Content) e, attraverso la tecnologia smartphone, la possibilità di rendere disponibili questi contenuti in tempo reale.

I vantaggi di avere una guida turistica User-Generated sono molteplici: i soggetti che condividono le informazioni sono sicuramente degli esperti del territorio poiché vi risiedono o, in ogni caso, spendono la maggior parte del proprio tempo in quei luoghi; quindi possiamo essere sicuri dell'autenticità delle informazioni condivise; considerando inoltre che gli incentivi che portano dei privati a scrivere recensioni o consigli, solitamente, non sono di tipo economico ma di tipo “Social” (si approfondirà l'argomento più avanti).
La condivisione in tempo reale permette di avere sempre con sé le informazioni utili e di rendere la nostra esperienza in città unica.
La permanenza e la visita alla città diventano un gioco di esplorazione.


In termini concreti:
il sito raccoglierà i contenuti che condividerò riguardo a Novara; questi saranno le attività di MappingNovara su:


E adesso...iniziamo a giocare!

 

 

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